Questo è il primo articolo di una serie dedicata a consigli e tips sulla progettazione, costruzione e manutenzione di un sentiero.

Non ho la pretesa di scrivere la “bibbia” del trailbuilding, sono solo consigli frutto della mia esperienza, raccolti da altri trailbuilders o appresi tramite la trail building school di IMBA Italia, un corso di un paio di giorni in cui si sviscera completamente la costruzione dei sentieri, arrivando a dettagli di fino, il tutto con istruttori trailbuilder professionisti di calibro internazionale, insomma altamente consigliato!

Ma quali sono questi 5 consigli?

Forse prima di arrivarci dovremmo chiederci perchè abbiamo bisogno di fissare 5 punti e a cosa ci possono portare.

Ogni intervento è indirizzato in particolar modo alla gestione dell’acqua (piovana principalmente, ma vedremo di affrontare anche l’eventuale incontro di piccoli ruscelli), la peggior nemica del trailbuilder, ma porta anche altri benefici: dare ritmo al sentiero, aiutarci nella guida, rendere il terreno stabile etc.

L’acqua è responsabile di erosione, ristagni, e un generale peggioramento dei sentieri nel tempo (e no se pensate che basti fare qualche “canalina” ogni tanto vi sbagliate, richiedono tantissima manutenzione e il tratto che le precede ovviamente risentirà comunque dell’erosione)

A che scopo?

Lo scopo di un trailbuilder è quello di costruire un sentiero che sia in primo luogo divertente e sicuro (sicuro non significa facile, ma certi rischi inutili a maggior ragione sono da evitare su un sentiero difficile), in secondo luogo che si mantenga nel tempo con relativa facilità e senza bisogno di interventì massicci.

Se riusciamo a seguire questi 5 consigli otterremo in un colpo solo un sentiero su cui vorremo mettere le ruote ogni volta che usciamo in bici, in cui non corriamo rischi inutili e che ci lascia più tempo per pedalare e costruire nuovi sentieri piuttosto che richiederci un sacco di ore di manutenzione.

Nessuno di questi punti che andrò ad elencare a mio parere può funzionare da solo, si tratta di un sistema, se manca un pezzo anche gli altri diventano poco producenti.

Ma arriviamo a questa fatidica lista

I 5 PUNTI CHIAVE DI UN BUON SENTIERO

1.Contour trail

Un contour trail è quello che attraversa in modo gentile una collina o montagna, ne asseconda le forme. Leggere ondulazioni naturali creano grade reversals che, oltre ad essere divertenti da guidare, lo difendono dall’erosione, indirizzando l’acqua fuori dal sentiero.
Le linee dritte sono rare in natura così come sui sentieri divertenti. I sentieri dovrebbero fondersi con le caratteristiche del terreno, seguirlo ed essere bello da vedere, perchè i sentieri belli da vedere solitamente sono anche i più divertenti da guidare.

contour trail
Un trail ben disegnato che segue le linee naturali della montagna

2.Grade reversals

Altro non sono che inversioni di pendenza, ondulazioni del terreno come abbiamo visto sopra. Sono auto-pulenti, nel senso in cui l’acqua passandoci porta via i detriti che vi si accumulano e ne mantiene la forma. A seconda del terreno ne servirà uno ogni 10-20 metri, in questo modo potremo farle meno accentuate. Maggiore la pendenza del sentiero, minore la distanza tra ognuna e viceversa

grade reversals
Grade reversals ben costruite.
©Dan Milner

3.Regola della metà (half rule)

La pendenza media del trail non deve superare la metà della pendenza del fianco della montagna sul quale siamo. Se la pendenza media supera questo valore è da considerarsi una fall-line, in tal caso l’acqua scorrerà lungo il sentiero anziché attraversarlo.
Ad esempio se stiamo costruendo su una collina con una pendenza del 20% la pendenza media del sentiero dovrà essere del 10% o inferiore per assicurarci un buon drenaggio. Ci possono essere punti in cui il sentiero può essere più ripido, ma saranno brevi, e in ogni caso cerchiamo di non oltrepassare il 15% anche in questi punti.
Ovviamente dovremo valutare anche il tipo di terreno e l’ambiente in cui ci troviamo, sezioni sulla roccia piena possono essere più ripide, ma se ci troviamo in una situazione mista di roccia e terra dovremo andare a fortificare le parti terrose per evitare che si scavino eccessivamente.
In linea generale non è consigliabile superare il 10% di media perchè un sentiero risulti sostenibile.

half rule

4.Outslope

Abbiamo capito come la pendenza media influenza la sostenibilità di un trail, e entro quali valori stare, adesso andiamo ad parlare di un’altra pendenza, l’inclinazione laterale, in inglese outslope. L’inclinazione laterale ci da un’ulteriore mano a far attraversare l’acqua al sentiero piuttosto che farlo diventare un ruscello.
Ovviamente l’inclinazione dovrà essere verso l’esterno con un grado di circa il 5%.

outslope

5.Taglio a panchina intera

Quando è possibile conviene scavare il sentiero nel fianco della collina, per mettere tutto il battistrada su terreno minerale. Anche se richiede più tempo in questo modo andiamo a creare un sentiero duraturo e molto più stabile. Dovremo anche creare una schiena ampia e ben inclinata (in inglese backslope) così da rallentare il flusso dell’acqua, la conseguente erosione del fianco e soprattutto fare spazio sul sentiero in modo da poterlo utilizzare a pieno. Il backslope dovrà fondersi in modo gentile con il fianco della collina. L’assenza di backslope porta ad un veloce degradamento del fianco, che andrà a cadere sul sentiero.

taglio a panchina
Taglio a panchina completo
(©IMBA)

+1 Coerenza nel flow

Cosa intendiamo con “flow di un sentiero”? Usiamo la parola inglese flow perchè indica molto bene il concetto, significa letteralmente flusso continuo. In mtb il flow è il ritmo che ci da il trail. Esistono due tipi distinti di flow: – aperto e scorrevole, sono sentieri morbidi e larghi, si riesce a vedere lontano, ci sono meno ostacoli e sono generalmente più facili. – stretto e tecnico, di solito più difficile, anche le curve sono strette, ci sono più ostacoli e le velocità sono più basse.

L’importante è non mescolarli altrimenti ci ritroveremo a guidare un sentiero singhiozzante senza trovare un ritmo vero e proprio.

trail flow
©imba canada

Per stavolta abbiamo finito, spero proprio che questi consigli vi tornino utili, ovviamente sono più facilmente applicabili su sentieri che andremo a costruire da zero.

Nei prossimi articoli andremo a vedere cosa possiamo fare per migliorare trail già esistenti, quali strumenti sono essenziali e quali utili e tanti altri metodi di costruzione!

Per rimanere aggiornati sulla situazione dei sentieri nella nostra zona date un’occhiata qui.

Cliccando qui invece potrete sostenere le nostre attività di manutenzione dei sentieri con una piccola donazione che vi farà guadagnare Karma points e trail sempre puliti!

2 Comments

    • Salve Giorgio, per costruire i sentieri occorre sempre interpellare il proprio comune che ci darà sicuramente indicazione in tal senso. Se si tratta di terreni demaniali (pubblici) occorrerà far parte di un associazione che presenterà il progetto, interpellare tutte le autorità coinvolte e i soggetti interessati (eventuali enti parco, cai, forestale, comune, regione etc.), nel caso si trovino su terreno privato mettersi d’accordo con il proprietario e redigere un memorandum d’intesa. Ti invito comunque a visitare questa pagina di IMBA Italia che ti chiarirà sicuramente le idee https://www.imba-italia.org/soggetti-da-coinvolgere-nello-sviluppo-della-sentieristica-per-mountain-bike/#.XeqkS7fSI0M
      Ciao e grazie

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *