L’enduro ha ucciso la mtb

Enduro. La parola d’ordine del momento, per chi vive o per chi si avvicina alla mountain bike oggi, è questa. Enduro, enduro, ripetuto fino alla noia.

Ricordo qualche anno fa un articolo di MTB-MAG intitolato “L’enduro ha ucciso la trail-bike”, o qualcosa del genere. Ai tempi (avevo appena comprato la bici o forse stavo facendo ricerche pre-acquisto) non avevo idea di cosa fosse una trail bike nè di cosa fosse l’enduro. Solo ora capisco il concetto, e quanto in realtà quel titolo fosse lungimirante.

Cos’è l’enduro? Mi diverto a fare questa domanda ogni volta che posso, agli amici bikers. I più rimangono spiazzati, mi guardano come se avessi appena bestemmiato; alcuni pensano che sia un ciclista improvvisato senza alcuna nozione dei termini dell’ambiente. Uno addirittura, quando alla domanda se io praticassi l’enduro ho risposto che mi “limitavo” all’AM, mi ha chiesto cosa sia l’AM (“scusami ma io conosco solo l’enduro e la DH”).

Ecco cosa non quadra. L’enduro non ha affiancato gli altri modi di interpretare la MTB ma li ha fagogitati, al punto che oggi se non fai XC e non fai DH, per forza di cose fai enduro.

Dal punto di vista squisitamente ciclistico, l’argomento è trito e ritrito: quasi nessuno di noi ha veramente bisogno di un mezzo del genere per divertirsi e bla bla bla. Ma non è questo il punto. La mia riflessione è più sul concetto di enduro che sulla bici da enduro. Mi riferisco al fatto che vedo sempre più persone che praticano la MTB ma sempre meno che si divertono in MTB. Per me, per noi, la bici è esplorazione, perdersi, avventura, sporcarsi, farsi male, scoprire, andare a mille, lo scozzo, andare piano, andare da soli. Nessuno di questi concetti vedo vicino a quella cosa nebulosa e vaga che è l’enduro. L’enduro nasce come competizione ma è diventato sinonimo di MTB. Ha soppiantato quel concetto tanto semplice quanto ampio che era l’all-mountain: andare in bici in montagna. All-mountain, pensateci, un termine perfetto, ci puoi far stare dentro di tutto: andare piano, andare forte, andare spesso, andare di rado, andare lontano, andare vicino.

Provate ad usare la stessa logica, ma con l’enduro: pratico enduro, ma piano. Faccio giri enduro ma esco solo una volta al mese. Ho fatto un giro enduro di 1800 dsl+ sull’Appennino.
No, non torna…

PS. l’articolo è questo.

3 commenti su “L’enduro ha ucciso la mtb”

  1. Enduro non ha ucciso un bel niente ,vero è che il termine in se proprio ad essere pignoli viene usato a sproposito ma la stessa cosa è successa nel mondo del fuoristrada a motore .enduro fondamentale è una pratica sportiva ma come spesso capita nel momento storico in cui viviamo si fa prima ad usare un termine che invece altri 3/4 magari più specifici e anche letteralmente più corretti.se oggi siamo a parlare su questo forum è proprio per il movimento che si è venuto a creare grazie al cosiddetto enduro che alla fine come ho detto è solo un termine ed ognuno è libero di usarlo e viverlo come meglio crede.le MTB che prima si dividevano in xc -trail- am freeride- dh alla si sono ridotte a xc e enduro . q grazie evoluzione geometrie e materiali fondamentale puoi fare con la stessa MTB giri che spaziano al bike Park duro e puro al am ,questo chiaramente ha portato al quasi estinzione delle MTB via di mezzo tipo trail e ha avvicinato ciclisti magari non proprio tecnicamente preparati ad affrontare quelle che una volta erano discese per pochi.senza dilungarmi troppo ritorno sul titolo e dico che enduro non ha ucciso niente ,MTB ha avuto una crescita negli ultimi anni come mai era successo dalla sua nascita,si sono create Delle belle compagnie che nel fine settimana si divertono per i sentieri e chenon disdegnano uscite di un week-end pur scazzare per qualche bel trail magari per località che prima conoscevano solo per il mare,enduro ha ucciso MTB ….mmmm si sì come no

    1. Non sono del tutto d’accordo V, credo che enduro prima di tutto sia marketing, successivamente format di gara (tra l’altro molto interessante) e infine quello che dici te. Le bici da “enduro” sono pressochè sovradimensionate per il 70% delle persone che le utilizzano, visto i sentieri che percorrono e il modo in cui lo fanno troverebbero molto più divertenti bici con meno escursione e più “giocherellone” rispetto agli schiacciasassi da gara che nelle mani giuste vanno come missili e sono “giocherellone” a ben altre velocità e stili di guida. Oggi come oggi si vendono caschi enduro, borracce enduro, zaini enduro, calzini enduro, magliette intime enduro, catene enduro, nastro per attaccare camera d’aria al telaio enduro e ancora multitool enduro e chi più ne ha più ne metta. Personalmente trovo stupido comprare una cosa solo perchè ha un determinato nome e perchè tal nome viene associato ad un format di gara. E trovo altrettanto stupida la scomparsa di bici molto divertenti come trail e all-mountain (peraltro una tendenza principalmente del mercato italiano). Ma le mode da noi la fanno da padrone, pensa se arrivasse la moda dei reggisella senza sella in quanti direbbero che sono comodi e funzionali!

      1. La moda o meglio uso del reggisella senza sella ( da enduro) è sempre esistita e ne è piena la filmografia ,questa pratica per sentito dire porta a piaceri ultraterreni,in caso possiamo sentire il giudizio di alcuni nostri conoscenti che sono soliti fare tale attività

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