Anche bitume

O per meglio dire: non solo mtb.

Personalmente sono un amante della bici a tutto tondo e difatti non disdegno le ruote lisce che scorrono sull’asfalto. Anzi la trovo una sensazione fantastica sfrecciare sulla strada, spingere forte in salita e quando sono a tutta in discesa pensare che se per caso cadrò la tutina che ho addosso servirà solo a impiastricciarsi ben bene nelle ferite.

E’ fantastica la libertà che ti da una bici da strada, esplorare strade e stradine poco trafficate, scoprire paesini abbarbicati sui monti, fare giri di un centinaio di km in qualche ora, incontrare personaggi discutibili che forse spendono più denaro in estetista e tute di lycra che di quello che guadagnano.

Perchè parliamoci chiaro, sulle bici da strada si trovano personaggi di ogni tipo, da quello che esce solo la domenica al patito che esce praticamente ogni giorno, dal secco grammomaniaco all’obeso grammomaniaco, da quello vestito talmente di nero che lo scambi per un pezzo di strada se non si toglie gli occhiali a quello talmente fluo da far venire il mal di testa, dal chiacchierone a quello che non dice una parola, dal vintage al tizio con l’astronave ultimo modello.

Il fascino che hanno, nei miei confronti, le bici da strada fino agli anni ’90 è inarrivabile: colori spregiudicati, soluzioni tecniche a volte senza nessuna spiegazione reale, selle degne delle più spinte pratiche BDSM e più cromature di una macchina da gangster. Le adoro.

Ecco, è che le bici da strada più moderne a me sembrano astronavi. Talmente tanto carbonio da far invidia ad una supercar, così leggere da dover aggiungere pesi al telaio per poter accedere alle competizioni, ma soprattutto prezzi da astronavi, giustificati dall’enorme ricerca di design, leggerezza e reattività.

E poi ci trovi sopra il ciclista della domenica da 130kg, 35km e 22km/h di media.

Ed è proprio questa la parte che più mi affascina, la varietà del mondo del bitume, e la possibilità di sognare, esplorare e andar lontano, di tornare bambini anche se solo per un paio d’ora la domenica.

 

 

 

 

2 commenti su “Anche bitume”

  1. Come non essere d’accordo su quello che dici. Sul bitume si trova tutto il pacchetto completo, comprese le macchine e I camion purtroppo. Io preferisco lo sterrato, la roccia e tutto il resto, quindi la mountain bike, ma quando penso a cosa è la bici, mi viene in mente la bici da corsa. La bici da corsa È la bicicletta. Bartali, Coppi, Pantani. Poi ci siamo noi essere mortali, ma chi non ha mai pensato di sentirsi grande uno di quei giorni con lo sprint giusto nelle gambe, quello che ti permette di ingarellarti col primo malcapitato. Ecco, nella bici su strada c’è questo: il mito degli eroi, quelli veri, le cui gesta ti fanno compagnia mentre moccoli sotto il sole o perchè hai fatto troppo il ganzino con uno più forte di te. È troppo bello far finta di essere grandi per sentirsi campioni. Se poi questo avviene con la buzza o con la bici da 4000 euri, con I colori vintage o fluo non cambia la sostanza: sotto la canotta ci sentiamo tutti piccoli grandi eroi

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